Regali d’estate

24 luglio 2016 § Lascia un commento

“..Un giardino felice asseconda i tempi e le esigenze della natura, e racconta tante storie delle quali il giardiniere è scrittore e custode. Dietro la dispozione di ogni albero, di ogni rosa e ogni filo d’erba sta nascosta una visione del mondo, un ideale ordine delle cose, la capacità di immaginare un microuniverso in perfetto equilibrio, composto da tante forme di vita che necesstano di cure e attenzioni, e custodiscono grandi segreti.”

(Paolo Pejrone)

Un giardino semplice Pejrone Un giardino semplice

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22 luglio 2016 § Lascia un commento

L’artista del Paesaggio, del lungo mare di Copacabana a Rio de Janeiro, in mostra a New York fino all’8 settembre.

Roberto-Burle-Marx-1981-imagecredits-aroid-CC-BY-2.0                                      ©aroid CC BY 2.0  Roberto Burle Marx (1909–1994)

Sei persone raccontano di un’oasi segreta: Piazza d’Armi, Baggio, Milano

13 ottobre 2015 § Lascia un commento

Un’area di 35 ettari, dismessa vent’anni fa, caratterizzata da un processo spontaneo di rinaturalizzazione, con la ricomparsa tipica della vegetazione della pianura lombarda.
Un insieme di servizi ecosistemici che la superficie offre gratuitamente alla città e ai suoi abitanti.

Il piano di governo del territorio prevede il 50% di edificabilità dell’area.

Il desiderio della comunità che abita l’area è quello di dedicare agli edifici costruiti, sottoposti a vincolo dalla soprintendenza, una nuova facoltà, tutt’oggi ancora inesistente, quella di Scienze agricole urbane e periurbane.

Piazza d’armi ha una superficie pari al 10% del Central Park di New York, è uno spazio verde di grande valore per la cittadinanza.

..Quindi vorremmo che questo posto rimanesse tale, senza distruggerlo per costruire..

Quello di cui le amministrazioni comunali devono tenere conto è la quantità di sapere e di conoscenze che i cittadini che abitano una zona hanno sul loro territorio.”

Prima di qualsiasi intervento la legge impone un’indagine ambientale, per verificare se le aree sono oggetto di contaminazione, essendo il terreno di cui si compone prevalentemente di riporto.

Città come Monaco, Berlino, Parigi e Barcellona privilegiano la rigenerazione dell’esistente, il verde e la risposta ai bisogni locali.

Milano farà lo stesso?

Sei persone raccontano di un’oasi segreta: Piazza d’Armi – Baggio – Milano

– Un video di Sarah Marder –

Flor 2015, un grande successo per l’appuntamento autunnale

12 ottobre 2015 § Lascia un commento

Flor15 è una mostramercato di florovivaismo che invade le vie del centro di Torino. Una due giorni piena di colori, profumi e piante di ogni dove, che si aggiunge quest’anno all’appuntamento di primavera. Flor rientra nel calendario di “Nutrire le città“, cartellone promosso dalla città di Torino che raccoghttps://wordpress.com/post/95103756/405lie eventi e manifestazioni sul tema dell’alimentazione e della sostenibilità, in stretta sinergia con Expo 2015.

Ogni edizione riscuote davvero un grande successo tra i torinesi che passeggiano per la pedonale Via Carlo Alberto, il cuore della manifestazione, alla ricerca di ogni specie di pianta da mettere in giardino, sul terrazzo o su un semplice davanzale. Dagli agrumi di Sicilia alle piccole stelle alpine in vaso, Flor diventa una festa per tutti.

Flor autunno

Sono presenti un centinaio di espositori, tra i migliori vivaisti e professionisti piemontesi e italiani, selezionati dalla Nuova Società Orticola del Piemonte, ente organizzatore della manifestazione. Un gruppo di persone unite in un’associazione che vuole promuovere con perseveranza la passione per il giardino e l’orto, per superare il limite italiano nella diffusione del verde e delle sue virtù.

Tra le novità di questa edizione autunnale vi è stata l’apertura straordinaria dei giardini di Palazzo Cisterna in Via Maria Vittoria che, sullo stile dell’inglese Poison Garden, ha ospitato una ricca varietà di piante velenose.

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Protagonisti di questo angolo di fascino sono i Fratelli Gramaglia Conservatori d’Erbe, proprietari di un vivaio alle porte di Torino, leader indiscussi nelle aromatiche e nelle specie orticole. Ed è proprio da loro che, in vena come sempre di acquisti verdi e in particolare di menta, abbiamo “accarezzato” le piantine prima di scegliere la nostra preferita, in modo che si potessero esprimere rilasciando tutto il loro profumo. “Del resto questo è il miglior modo per scegliere un’aromatica tra le infinite possibilità, perchè è tutto dettato dal gusto personale, come per il gelato”.

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Fratelli Gramaglia Conservatori d'Erbe

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Un vivaio che personalmente amo molto per la belezza e la leggerezza delle piante che coltiva è l’Erbaio della Gorra di Casalborgone. Le sue erbacee perenni rendono sempre magica l’esposizione.

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E infine Ninfee tra le piante acquatiche, Erica e Aster regine del giardino e del davanzale d’aututnno e il Green Design, perchè arredare con le piante è la nuova tendenza.

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..Ovviamente c’era spazio anche per l’orto e le sue delizie.

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Flor Autunno si è conclusa con grande successo, ed è piaciuta davvero a tutti! Osservare le persone avvicinarsi al mondo del verde è sempre una meraviglia e quando questo avviene in posti “insoliti” come il centro di una grande città tutto ha un valore aggiunto.

Appuntamento alla prossima primavera!

La Conserva della Neve, XIII edizione, Villa Borghese a Roma

11 settembre 2015 § Lascia un commento

Dove sarai dal 18 al 20 Settembre? Unisciti a noi mentre #RomaRifiorisce con La Conserva della Neve!

Vi aspettiamo numerosi alla XIII Edizione della prestigiosa Mostra-Mercato di Vivai Collezionisti nella meravigliosa cornice di Villa Borghese a Roma – La Conserva della Neve! Dal 18 al 20 settembre, 3 giorni ricchi di installazioni e presentazioni, oltre 120 espositori che arriveranno a Roma da tutto il mondo per vendere i loro prodotti eccezionali e che renderanno questa manifestazione un evento unico in Italia ed in Europa.

Animazione realizzata per La Conserva della Neve da Giovanna Bargh

Animazione realizzata per La Conserva della Neve da Giovanna Bargh

Qual è la novità di questa edizione?

Le api ed il pianoforte

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L’artista del suono Alessandro Librio presenterà al pubblico della mostra un’installazione di arte contemporanea “ecosostenibile” unica e straordinaria intitolata “Music for the Queen” con la partecipazione eccezionale delle api.

Qual è la relazione tra musica, api e la mostra? Eccola svelata! Le api rappresentano i più importanti difensori della biodiversità vegetale. Infatti, raccogliendo il nettare dai fiori, esse trasportano il polline su piante diverse assicurandone l’impollinazione incrociata. In che modo riescano a compiere il loro lavoro e allo stesso tempo suonare un pianoforte resta un mistero che il pubblico della mostra potrà capire solo assistendo all’installazione artistica, dimostrazione che arte e natura non sono poi così distanti.

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L’installazione prenderà vita per tre giorni consecutivi (18, 19, 20 Settembre). Durante questi 3 giorni si esibiranno gli artisti Ornella Cerniglia, Giuseppe Burgarella, Lelio Giannetto e lo stesso Alessandro Librio, interagendo con quest’unica installazione di arte contemporanea. Le performance avranno luogo alle ore 12.00 e alle ore 15.00 di ogni giorno, orario in cui le api sono più laboriose. Cinque minuti prima di ogni esibizione, che avrà durata approssimativa di 30-40 minuti, Alessandro Librio farà uso di feromoni naturali per indirizzare le api su alcune corde specifiche del pianoforte.

Il “Battesimo” di una nuova varietà italiana di Rosa

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La Rosa, fiore di cui non ci si stanca mai di elogiarne le molteplici virtù e la bellezza, sarà una delle grandi protagoniste dell’evento. Nei tre giorni di mostra sarà possibile ammirare la nuova varietà italiana frutto dell’ibridazione di Rolando Zandri, tra i più grandi esperti a livello internazionale. “Villa Borghese”, in onore del luogo dove si svolge la manifestazione, sarà il nome di questo nuovo e unico esemplare che il pubblico potrà apprezzare in anteprima visitando La Conserva della Neve.

Al “battesimo” della rosa sarà presente, oltre a Zandri e al suo collaboratore Davide Dalla Libera, anche un parterre di esperti rodologhi e personalità istituzionali. Madrina d’eccezione Cristina Comencini, romana, amata e conosciuta da tutti non solo come regista e come scrittrice ma anche per il suo impegno sulle questioni femminili (è tra le fondatrici dell’associazione SNOQ – Se Non Ora Quando) e particolarmente affezionata al Parco dei Daini di Villa Borghese.

Divertimento per tutta la famiglia!

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I più piccini potranno seguire i laboratori di giardinaggio per bambini dai 3 anni in su, organizzati da LAB. LAB è un progetto che nasce dall’idea di avvicinare grandi e piccini al meraviglioso mondo della natura utilizzando creatività e curiosità. Si occupa di formazione e didattica offrendo una vasta gamma di laboratori creativi sulla botanica applicata ed il riciclo creativo e responsabile.

Inoltre i più creativi, grandi e piccoli potranno partecipare allo spazio ludico artistico “il cantiere dei sogni” con giochi in legno proposti da Marco Faramelli.

Informazioni Utili

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Per informazione su tutto il programma, vai sul sito proprio dell’evento: www.laconservadellaneve.it

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Una distesa color viola

10 settembre 2015 § Lascia un commento

Epilobium donadei

o Epilobio a foglie di rosmarino.
Una bellissima erbacea che cresce su terreni calcarei, con fioriture a grappolo di fiori rosa violaceo.
Le Alpi Cozie ne sono favolosamente piene.

Epilobium donadei 2 Epilobium donadei

Le foglie d’autunno

7 settembre 2015 § Lascia un commento

Oggi sono stata al Circolo dei lettori di Torino, in via Bogino, alla presentazione del nuovo libro di Paolo Pejrone: Le foglie d’autunno.
Pejrone, classe 1941, è un architetto, un giardiniere, è stato allievo di grandissimi nomi del Paesaggio mondiale, come Russel Page e Roberto Burle Marx e la sua carriera è conclamata. Specializzatosi nella progettazione di giardini lavora infatti in Italia, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra, Germania, Spagna, Belgio e Austria ed è firma di progetti di spessore.

..Ma prima di tutto è un uomo con una grande passione per le piante.
Di questo me ne accorgo, e ne rimango affascinata, sentendolo parlare e leggendo tutti i venerdì la sua rubrica sul quotidiano “La Stampa” e sul mensile “Gardenia”e mi piace molto.

Oggi ci racconta tantissime cose sul suo libro e sul suo modo di vivere il giardino e il racconto è divertente e mai noioso.
L’autunno è la sua stagione preferita, per tanti motivi e perchè non c’è la febbre da fieno.
E’ la stagione in cui la natura presenta il suo conto.
E’ antica ed agricola usanza indicare l’autunno come l’ultima stagione dell’anno: non per nulla, verso la metà di novembre, il giorno di San Martino era stato scelto, secondo la tradizione delle nostre campagne, come data di fine e di inizio dei contratti agricoli. Sono giorni che normalmente corrispondono all’esaurimento della produzione e all’inizio della coltivazione“.
Così l’11 novembre è il giorno del grande cambiamento, dove le notti sono più lunghe, i giorni più corti e la natura fa quello che può.
Ci dice che l’autunno ha l’eleganza di un tweed, il tessuto scozzese, e l’inverno è una sfida, è passione, è senso di osservazione e buon senso. Ci sono i bulbi di bucaneve, quelle piccole testoline bianche che compaiono da sole, che si riseminano e per cui non bisogna fare niente, danno grande commozione.
Non bisogna aver paura di indagare, di scavare nella terra, perchè le piante vivono nel sopra, ma soprattuto vivono nel sotto. E se abbiamo sbagliato rifacciamo, senza paura.

I 16 giardini protagonisti di questo libro che descrive la stagione dei colori caldi sono stati scelti per la bellezza delle foto, realizzate dal fotografo Dario Fusaro e da esse si è cercato di capire quale espressione dare all’autunno, a seconda del materiale raccolto.
Uno di questi è Villa Bricherasio a Saluzzo, di proprietà di Domenico Montevecchio, molto appassionato, forse il più appassionato fra tanti con cui Pejrone viene in contatto, capace di coltivare splendide Victoria amazonica a dominio delle parti basse del parco.
L’autunno per Villa Bricherasio è il momento migliore: foglie di grandi gunnere ed erbe desuete fanno da robusto contrappunto alle più variopinte delle dalie…

Con aria appassionata Paolo ci dice come ciò che fa innamorare sono le piccole cose del giardino, quando ci sono commozione e sincerità, c’è tutto.
La giornalista Marina Paglieri fa un nome: Parrotia persica, e questo basta per iniziare un nuovo racconto e di come si tratti di una pianta da foglia, già presente alcune volte nel giardino d’Ottocento. Non ha malattie, ama la terra povera, l’acqua, ma ancora più l’asciutto ed è robustissima. Ha la fortuna di diventare arancione e rossa e di portare questa colorazione per lungo tempo. E’ una pianta ideale per salirci sopra, perchè è fatta “a piani”, perfetta per nascondersi..la pianta per i bambini.

E quando gli viene chiesto quali caratteristiche debba possedere un giardino perchè gli piaccia la risposta parla di semplicità. “Quando qualcuno realizza un giardino e rischia, porta con se una grande colpa, quella di far stare male le piante, che non hanno la possibilità di lamentarsi. Devono essere trattate con dignità e amore, essere piantate nel posto giusto al momento giusto. Non si devono sfidare le leggi, molto semplici, della natura.”
Le sue piante vanno solo svezzate, il primo anno, dal secondo in poi proseguono da sole e il suo giardino a Revello è famoso soprattutto per la mancanza di irrigazione, non uno spruzzo d’acqua, e di prato. E’ un giardino di cui secondo lui si parla troppo, va visitato non parlato, ed è la sua grande sfida.
Questo tipo di giardino muore con il padrone perchè è fatto di piccoli equilibri.
E’ un giardino “disordinato”, con foglie cadute, un po’ selvaggio, che secondo lui chissà se piace veramente, ma è un essere in movimento, che cresce e che muore. E la bellezza di un giardino per lui è l’esuberanza.

Tra pochi giorni al Castello di Masino si terrà la prestigiosa mostra-mercato annuale “Tre giorni per il giardino” di cui è ideatore, fondatore e presidente. Nasce due giorni e diventa tre proprio per il suo grande successo, a grande richiesta dei vivaisti che vi prendono parte.
La prima edizione autunnale di questa manifestazione gli è rimasta nel cuore e dopo dieci anni ancora resiste, più fortunata della primaverile perchè, a differenza di questa, non corre il rischio delle “bombe d’acqua”.
E poi c’è il profumo delle caldarroste, delle ciambelle al miele, c’è l’agricoltore con le zucche e con porri e peperoni è il prorompere del coltivato, dove la fatica ha un senso e il lavoro quotidiano da i suoi frutti.
Certo è autunno, e le giornate diventano più corte..ma fa parte del gioco.
E l’occasione per comprare le viole del pensiero, molto più resistenti al freddo di quanto si pensasse, e tutte le piante giuste per l’autunno e per l’inverno con tante novità, perchè è affascinante che vi siano ancora scoperte, che non tutto sia stato già scritto in un ambiente ancora in pieno divenire.

..Se avete occasione acquistate come me questo libro, vi sarà impossibile non rimanere incantati dalle fotografie, dai luoghi e dalle poesie che racchiude.

In tenue luce l’autunno si spoglia.
Una rete di nervi esili e un velo
d’oro diafano, tesi sotto il cielo:
l’autunno è quel che resta d’una foglia.

Diego Valeri